Contrada Bricconi, nucleo rurale cinquecentesco agli inizi della Valzurio, laterale della più ampia Valle Seriana, è ad un occhio appassionato luogo ideale per dar corpo al desiderio di intraprendere un’attività agricola e ricettiva nelle nostre Orobie.

Con questa convinzione, durante gli ultimi anni della laurea in Agraria, ho iniziato a verificare la fattibilità di un progetto di recupero di questi edifici tutti legno e pietra densi di storia, un giorno inforcando la motofalciatrice, l’altro la tastiera di un computer. Dopo cinque anni di conti, lavori sul campo, incontri e prime esperienze da agricoltore la Contrada è oggi, a tutti gli effetti, la sede della mia azienda agricola e del mio collaboratore Matteo.

Tre giovani laureande (www.labf3.it), oggi architetti, hanno raccolto la sfida di immaginare la ristrutturazione dell’insediamento a fini agrituristici e l’inserimento in tale contesto di nuovi edifici atti alla produzione agricola. Tutto questo nell’attesa che, in un paio di anni da oggi, i Bricconi si presentino all’ospite nella veste meticolosamente progettata da anni.

Nel progetto di ristrutturazione è stato inserito, grazie alla partecipazione del comune di Oltressenda Alta, della Fondazione Cariplo e il coinvolgimento del Parco delle Orobie, un centro Parco, aula didattica nata come luogo per incontri e didattica, riabilitando una vecchia stalla-fienile.

Un progetto in divenire insomma, mai casualmente ma sempre determinato nella primordiale intuizione che qui, fra questi prati e questi boschi, si potesse raccogliere una tradizione secolare e raccontarla, mostrarla al mondo.

Nel frattempo che questo sogno possa continuare a realizzarsi, vi invitiamo a seguirci nella nostra quotidianità, che va dal risanamento di una vecchia cantina, il parto di una nuova manza, l’affermarsi di un nuovo prodotto.

Tutto questo nell’attesa che Contrada Bricconi diventi quello per cui sembra esser stata creata: un angolo di verde e di cielo alle porte della pianura dove l’agricoltura e l’agire umano raccontano sé stessi e il loro incontrasi.